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J Novembre 2007

Archiviato in: Italiani nel mondo — elio @ 10:25 am

PD logoUNA FINANZIARIA NEL SEGNO DEL PIÙ

PIÙ 14 MILIONI DI EURO PER LE

POLITICHE GENERALI DEGLI ITALIANI  

ALL’ESTERO

PIÙ 5,5 MILIONI DI EURO PER

SCUOLA E FORMAZIONE

PROFESSIONALE

PIÙ 12,5 MILIONI DI EURO PER

ASSISTENZA DEI CONNAZIONALI ALL’ESTERO

PIÙ 32 MILIONI DI EURO PER GLI

ITALIANI NEL MONDOI PARLAMENTARI DEL PD  

ELETTI ALL’ESTERO UNA RISORSA IN PIÚ PER TUTTI

NOI

NEL SEGNO DEL PIÙ

RISPETTO ALL’ANNO SCORSO LA FINANZIARIA CONTIENE PIÚ

RISORSE E PIÚ STRUMENTI PER GLI ITALIANI NEL MONDO.

GRAZIE ALL’IMPEGNO DEI PARLAMENTARI PD ELETTI

ALL’ESTERO.

w w w . p a r t i t o d e m o c r a t i c o . i tBy Gennaro Sposato 
www.politicagermania.net

J Novembre 2007

Simbolo del Partito democratico

Archiviato in: Socio-Political — elio @ 2:07 pm
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lettera aperta a Walter Veltroni

Archiviato in: Socio-Political, U.I.M. Olanda — elio @ 12:17 pm

Unione Italiani Nel Mondo

LETTERA APERTA A WALTER VELTRONI, SEGRETARIO DEL PARTITO DEMOCRATICO, ROMA

Caro Walter,
innanzitutto mi presento: il mio nome è Anna Maria Falcone e sono un’emigrata abruzzese che vive da circa trenta anni a San Gallo in Svizzera ed ho partecipato, come delegata dell’Europa, alla costituente del Partito Democratico di sabato 27 ottobre a Milano. Mi sono decisa a scriverti questa lettera (consentimi la familiarità del tu, visto le comuni origini politiche di sinistra) poiché mi sembra di aver capito che sei molto sensibile alla sollecitazioni, anche epistorali, che ricevi dai cittadini.
Caro Walter fino ad ora, pur vivendo all’estero, ho sempre seguito le vicende politiche, sociali ed economiche dell’Italia da emigrata impegnata nell’associazionismo italiano e nel sindacato elvetico e quindi è la prima volta che ho partecipato con le “primarie”, come candidata, ad un evento politico italiano e poi ad un assise importante come quella della costituente del Partito Democratico.
Sono arrivata a Milano al padiglione della Fiera con curiosità, grande trepidazione (come sempre mi accade quando faccio per la prima volta qualcosa di importante) ed anche con grande fierezza consapevole di rappresentare alla costituente del PD tantissimi compagni ed amici, tantissimi “democratici” emigrati residenti in Europa che hanno vissuto l’evento delle “primarie” con entusiasmo e tante speranze per un Italia migliore. Cioè una parte importante di quell’Italia, l’altra Italia, che ha contribuito in modo determinante, in un recente passato, a far diventare la nostra Repubblica uno dei Paesi più importanti del mondo e, per restare all’attualità, a far ottenere la maggioranza al governo Prodi con i nostri senatori eletti nella Circoscrizione Estero.
Sono arrivata a Milano, come gli altri ottanta eletti con le “primarie” in ogni angolo del pianeta, con notevoli disagi sia per il viaggio che per le spese (in alcuni casi notevoli) che abbiamo dovuto sostenere personalmente, convinti di partecipare ad un evento storico importantissimo per la nazione ed anche per tutti noi italiani che viviamo all’estero.
Purtroppo, caro Walter, alla fine di questo evento storico, che per me sarà comunque indimenticabile, sono rimasta con il magone perché né tu né Romano Prodi avete speso una parola nei confronti degli italiani all’estero e degli ottanta membri dell’assemblea che li rappresentava nella costituente del PD. Un magone ed un disagio collettivo per tutti noi, come poi è emerso in un nostro incontro che abbiamo avuto al termine dell’assemblea ritrovandoci in modo spontaneo intorno al banco degli accrediti dei delegati dell’estero, senza che qualche dirigente del PD, ovvero del Comitato promotore, avesse preso l’iniziativa di organizzare una pur breve riunione degli eletti all’estero se non altro per permettere una reciproca conoscenza e programmare il futuro lavoro nella Circoscrizione Estero in analogia e secondo lo scadenzario previsto per l’Italia!
Debbo confessare che molti di noi con maggiore esperienza, già in passato, sono stati testimoni della disattenzione delle istituzioni e della politica italiana nei confronti degli emigrati ma, quantomeno da parte mia, certo ingenuamente, ritenevo che questo partito “nuovo” iniziasse il suo percorso, anche grazie al coinvolgimento nelle “primarie” degli italiani all’estero, con un’attenzione diversa, maggiore, per quest’altra Italia.
Voglio sperare, caro Walter, che si tratti solo di una spiacevole dimenticanza retaggio del passato e che si possa provvedere fin da subito a rimediare prevedendo l’inserimento anche di un rappresentante degli italiani all’estero in future commissioni di lavoro che verranno costituite!
Nel ringraziarti per l’attenzione che vorrai dedicare a questo mio sfogo, ti saluto cordialmente augurando un grande, grande successo al Partito Democratico ed a te personalmente per il gravoso, ma affascinante impegno, che ti sei assunto.

Anna Maria Falcone
Unione degli Italiani nel Mondo (UIM)
SVIZZERA Orientale

San Gallo, 29 ottobre 2007


 

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